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Prefazione


Capita sempre più spesso di stancarsi per i ritmi di vita stressanti e di voler ogni tanto scappare dalle occupazioni giornaliere, dalla routine, dalla confusione e dai problemi che pullulano da ogni parte. Le incertezze a livello economico, sociale e ambientale non fanno che aumentare tensione, inquietudine, malessere, sfiducia. Passando davanti a un’agenzia di viaggi lo sguardo viene attratto da immagini di luoghi incantevoli, adatti per svagarsi, riposarsi, riprendere le forze e per allontanare la nuvola di pensieri negativi che, come quella nel film di Fantozzi, ci insegue ovunque. Si “sogna” una vacanza a occhi aperti; si può anche rimanere nei pressi del luogo di residenza, di studio o di lavoro decidendo però di dirottare la mente verso altri orizzonti, aprendo una “finestra” e “cambiando aria” nella stanza dei propri pensieri. La mente ama le novità, la creatività, le espressioni artistiche e odia la stagnazione, la ripetizione delle stesse cose, il conformismo.
Ognuno ha le capacità di intraprendere quel viaggio esplorativo, verso “fuori” e verso “dentro”. La relazione che unisce i due ambienti apparentemente separati, è strettissima, perché si compenetrano, l’uno non esisterebbe senza l’altro. Siamo dei terminali con dei sensori collegati a entrambi i mondi, aspetti di un’unica realtà, della quale siamo parte integrante.
Nel saggio precedente, “Pianeta uomo, i diritti dell’Anima” avevo definito ANIMA come “l’ambiente” interno dell’uomo, l’habitat nel quale operano pensieri, sentimenti, percezioni, emozioni, intuizioni, creatività, tutte quelle facoltà che si manifestano e che operano per spazi e tempi diversi da quelli ordinari. In altre parole esiste uno “spazio” animico, diverso dallo spazio euclideo (tridimensionale) e da quello curvo (teorizzato dalla teoria della relatività generale di Albert Einstein) in cui si manifesta l’universo visibile; esso appartiene a ogni individuo e vi si sviluppa la sensibilità propria di ogni essere vivente. Ogni individuo è in sé stesso portatore ed esploratore di tale “spazio”. Ho mantenuto in questo testo tale definizione per continuare la ricerca delle relazioni fra il Pianeta Terra e il pianeta uomo. Per SPIRITO ho inteso la Forza vitale ed evolutiva che permea, interagisce e guida tutti i regni dell’universo, minerale, vegetale, animale, umano e degli Esseri eletti – i Profeti legislatori fondatori delle religioni. Al termine RISORSA ho attribuito come significato tutto ciò che è indispensabile alla vita e che può essere utilizzato per l’avanzamento della civiltà e per vincere la conflittualità nelle relazioni umane.
In questo inizio di XXI secolo si investono grandi quantità di risorse per la diffusione di tecnologie, per l’automazione, per il miglioramento delle comunicazioni e dei trasporti, ma si destinano pochi mezzi a favore dell’uomo e dell’ambiente. L’Homo sapiens sapiens è frutto di milioni di anni di evoluzione biologica, intellettuale, psichica ed etica, una risorsa di valore non quantificabile. Anche la Terra ha impiegato milioni e milioni di anni per arrivare all’attuale configurazione idonea alla vita dell’uomo, costituendo una risorsa imprescindibile. Ma oggi è a rischio per l’uomo sia l’ambiente esterno, che quello interiore, a causa di comportamenti non sostenibili. La sindrome da stress globale della Terra e i disturbi di molti esseri umani denotano il disagio diffuso per le insicurezze ambientali.
Un obiettivo proponibile per questo nuovo secolo è la valorizzazione dell’uomo, con tutte le sue risorse, pressoché illimitate, e quelle del Pianeta Terra, alcune rinnovabili e pressoché illimitate e altre invece non rinnovabili e quindi esauribili.
In una strategia di sviluppo globale, equo, etico e sostenibile la gestione delle risorse è fondamentale per pilotare la direzione dell’evoluzione. Le sfide devono essere affrontate e vinte in questo secolo, per cui si richiede un salto evolutivo alla specie umana come mai è stato richiesto in passato. In gioco vi è la sopravvivenza dell’Homo sapiens sapiens, non quella della Terra, perché essa troverà comunque un altro equilibrio alle modifiche prodotte dalla civiltà materiale sul clima e sugli habitat naturali, anche senza la specie umana, perché essa può fare a meno di noi.
Quanto si investe sull’anima e sullo spirito umano? Sempre meno. Eppure essi costituiscono la vera realtà dell’uomo. Un nuovo sistema di valori per questo Terzo Millennio è necessario per orientare la freccia dell’evoluzione. Tale sistema richiede la riscoperta dei valori universali ed eterni, tramite la ricerca della propria realizzazione spirituale attraverso un cammino di applicazione della giustizia anche nel quotidiano e di servizio per gli altri. Un moderno concetto di fede può essere espresso come consapevolezza di sé, pieno rispetto dell’altro, nonché pratica giornaliera di azioni che rispecchino un comportamento etico. Una religione così concepita sarebbe il più potente strumento per il percorso evolutivo dell’umanità. L’attuale sviluppo immerso nel materialismo è insostenibile per l’anima. Ognuno può attivare la propria anima come strumento per una maggiore consapevolezza, per vivere la propria vita in modo pieno, completo, creativo. Ogni essere umano è unico e irripetibile. L’anima caratterizza l’unicità dell’esistenza, è quello spazio da esplorare insieme al proprio Maestro di Vita, che indica il percorso e le sue modalità. Pure ogni popolo è unico e irripetibile, dotato di grandi e peculiari qualità. Ogni individuo è un centro di coscienza, di volontà, di potere in un veicolo biologico adatto per evolvere sul pianeta Terra. Alla guida di questo veicolo vi è l’anima, l’elemento che accomuna tutti i viventi, che si distingue per le qualità che manifesta in gradi diversi da persona a persona, e che attinge tutta la sua forza dallo spirito. Anche ogni nazione è in cammino verso alte mete da realizzare: il benessere e la salvaguardai dei propri abitanti, l’applicazione di criteri di giustizia nella gestione degli affari umani.
Evoluzione significa viaggio, con un “prima” e un “dopo”, uno spostamento con un’origine, un percorso, un veicolo, una destinazione. Analogamente un essere umano o un popolo progrediscono attraverso tappe e percorsi con “eventi” significativi. Nella dimensione fisica ogni evento è caratterizzato dalle variabili spaziali e temporali ed è sottoposto alle leggi dell’universo. Nelle dimensioni interiori e trascendenti le leggi dell’universo fisico non valgono più. L’intuizione, per esempio, non è frutto di una elaborazione mentale cosciente, proviene direttamente da un’altra dimensione.
Il film della vita che si proietta nella storia ha per attori gli esseri umani. La sfida dell’uomo di questo millennio non è quella di scoprire altre forme di civiltà intelligenti nell’universo, ma di dimostrare che la nostra civiltà è intelligente e in evoluzione, certamente non incamminata verso l’autodistruzione.


Marco Bresci



Pistoia, 22 ottobre 2005